Arezzo, Gelli e le trame nere
11 Settembre 2020
Grazie a quanti si stanno facendo carico dell’emergenza
11 Settembre 2020
Show all

Sì, i genitori di Quarata hanno ragione

14 febbraio 2020

In tanti campi c’è chi basa le scelte sui numeri, freddi e cinici, e c’è chi mette al centro le persone, a partire dai bambini. Noi stiamo con i secondi, senza se e senza ma. Per questo l’appello dei genitori di Quarata in difesa della scuola elementare è del tutto condivisibile. 

Arezzo è fatta di un nucleo urbano e di tante frazioni, le quali messe insieme fanno metà della popolazione. Noi vogliamo frazioni vive e quelle vicine tra loro debbono disporre e condividere scuole, strutture sportive, esercizi commerciali basilari, l’ufficio postale, luoghi di aggregazione, collegamenti efficienti con i servizi di trasporto pubblici, occasioni di socialità come iniziative culturali, sagre, incontri ed altri fondamentali presidi che combattano la solitudine e avvicinino le persone. Noi vogliamo che le frazioni siano piccole comunità umane e solidali, non chiuse su se stesse, ma vitali e aperte. 

Qui passa una sostanziale differenza con chi ha illuminato il centro e si è dimenticato di tutto il resto, ma anche con chi, negli apparati statali, ragiona su parametri economici e non privilegia quelli umani. C’è bisogno di una svolta radicale: la vita delle persone conta più di tutto il resto, per questo noi siamo e saremo con Quarata e con tutti gli abitanti delle frazioni che non vogliono divisioni tra cittadini di serie a e di serie b. Centro, quartieri periferici, frazioni fanno un Comune e tutti i cittadini hanno pari dignità e necessitano di pari attenzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *