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I cambiamenti climatici riguardano la nostra vita. Le proposte di Arezzo 2020 per città verdi

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Tra i grandi temi assenti da questa campagna elettorale vi è quello dei cambiamenti climatici e delle politiche che le città, Arezzo tra queste, possono e debbono fare in termini di adattamento e mitigazione in ciascun territorio. In questo senso il “Green city network”, che riunisce oltre cento città italiane, indica alcuni obiettivi strategici per città verdi. “Arezzo 2020 per cambiare a sinistra” si riconosce in questi obiettivi.

  • Fermare il consumo di suolo che genera degrado e impatti per la qualità architettonica e paesaggistica delle nostre città, perdita di aree naturali e agricole, erosione e impermeabilizzazione dei suoli e aumento dei rischi idrogeologici.
  • Rendere le città protagoniste della decarbonizzazione attraverso la riqualificazione degli edifici e la loro valutazione in termini di prestazioni energetico-ambientali, l’utilizzo del bonus del 110%, l’utilizzo di soluzioni tecniche per ridurre i fabbisogni energetici, la promozione delle migliori tecnologie di produzione energetica disponibili da introdurre nelle città per tendere al modello “positive energy”.
  • Rendere le città più resilienti di fronte ai cambiamenti climatici individuando e programmando strategie integrate per prevenire e ridurre la vulnerabilità dell’ambiente costruito rispetto agli eventi atmosferici estremi, attraverso analisi tecniche dei rischi, l’arresto dell’impermeabilizzazione di nuovo suolo, soluzioni di adattamento basate sulla natura e individuando gli strumenti per fronteggiare le alluvioni e le ondate di calore.
  • Migliorare la qualità urbana per tutelare la ricchezza dei valori storici, identitari e culturali delle città, riqualificando gli spazi pubblici, rendendo disponibili aree pedonali, piste ciclabili, sharing mobility, ztl, “ibridizzando” le aree monofunzionali, e realizzando housing sociale che assicuri benessere abitativo e integrazione sociale.
  • Puntare sull’elevata qualità del patrimonio costruito per valorizzarlo e riqualificarlo, anche utilizzando strumenti importanti come il superbonus del 110%. Si dovranno definire indirizzi e criteri per le valutazioni della qualità architettonica, urbana e ambientale; promuovere l’utilizzo di materiali per l’edilizia di qualità ecologica, riutilizzabili e riciclabili; negli interventi di riqualificazione e manutenzione del patrimonio edilizio va migliorata l’efficienza energetica, l’uso dell’acqua, la gestione dei rifiuti.
  • Aumentare le infrastrutture verdi che contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’inquinamento, mitigare il cambiamento climatico, salvaguardare la biodiversità in ambito urbano, migliorare il paesaggio. Alberature stradali, pareti e coperture verdi degli edifici, parchi e giardini pubblici e privati, orti urbani e cinture verdi periurbane svolgono un ruolo essenziale nella qualità delle città.

Ad Arezzo la Giunta Ghinelli, che pure ha aderito formalmente al network nazionale delle città verdi, per questi obiettivi ha fatto poco o niente, oppure in tanti casi ha fatto addirittura il contrario di quanto indicato: una brutta prova di incoerenza tra il dire e il fare. Ecco perché bisogna voltare pagina. L’alternativa c’è.

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