Bando affitti: una corsa ad ostacoli. Il comune agevoli la presentazione delle domande

Bando affitti: una corsa ad ostacoli. Il comune agevoli la presentazione delle domande

7 maggio 2020

Se il Comune di Arezzo voleva rendere difficile l’accesso ai contributi straordinari per il sostegno al pagamento degli affitti, possiamo dire che c’è riuscito.

Sia per questo beneficio che per la concessione dei buoni spesa, le procedure messe in atto sono complicate ed escludenti per chi è nel bisogno ma non ha strumenti e conoscenze informatiche. Per i buoni alimentari alcuni beneficiari hanno ancora difficoltà a riceverli.

Eppure sappiamo bene che gli effetti della prolungata sospensione di tante attività dovuta all’epidemia di Covid19 sono devastanti per molte famiglie. Per molti l’accesso a contributi e sussidi per far fronte alle basilari necessità della vita quotidiana è condizione di sopravvivenza. Dovremmo tentare quindi di facilitare il più possibile l’ottenimento di questi aiuti, soprattutto per i più deboli e per chi è in maggior difficoltà.

E’ il caso proprio del pagamento dell’affitto di casa che, come è facilmente comprensibile, diviene un elemento drammatico per chi in questo periodo ha perso (o sospeso) ogni reddito.

La Regione Toscana ha adottato una legge ad hoc per definire risorse da destinare a queste persone, e ne ha affidato l’attuazione ai Comuni.

Nel bando del Comune di Arezzo compaiono notevoli rigidità. Le domande possono essere presentate esclusivamente nella forma online; la procedura stessa è complessa e richiede una certa dimestichezza; l’unico supporto o aiuto alla compilazione è rappresentato dalle FAQ (domande frequenti) accessibili ancora da computer, o attraverso il telefono.

Viene inoltre tassativamente richiesta la presentazione di documentazione che in molti casi è problematica per i soggetti che in vario modo hanno perso il reddito ed è esclusa l’autocertificazione. Si rischia così che una parte consistente di cittadini resti fuori per errori o inconvenienti nella presentazione delle domande, o addirittura per rinuncia, date le molte difficoltà inserite nella compilazione.

Crediamo necessaria una modifica urgente alla procedura: aprire la possibilità di una presentazione manuale delle domande in cartaceo presso uno sportello con operatori che possano dare supporto nella compilazione. Naturalmente con tutte le misure di protezione e sicurezza per gli operatori che del resto già sono presenti in altri settori dei servizi pubblici.

D’altra parte, la legge varata dalla Regione aiuterebbe a non escludere nessuno una volta accertate le condizioni di bisogno. Infatti, nel caso che le risorse comunali non consentano di erogare i contributi a tutti coloro riconosciuti aventi diritto, i Comuni invieranno la graduatoria con gli esclusi alla Regione stessa che potrà ricalcolare le ripartizioni delle risorse.

E infine, come intende il Comune dare aiuto a quei cittadini che per vari motivi, pur rientrando nella situazione di bisogno per il pagamento dell’affitto di casa, resteranno fuori dalla concessione di questo beneficio?