Asfalto elettorale per coprire tanti buchi

Asfalto elettorale per coprire tanti buchi.

Il caso di Arezzo Multiservizi, senza forno crematorio e un bilancio in perdita. 

10 settembre 2020

Arrivata agli sgoccioli del mandato, la Giunta Ghinelli non lesina asfalto elettorale. Con nuove asfaltature a ridosso delle votazioni, l’Amministrazione comunale cerca di coprire la cattiva manutenzione durata anni, durante i quali con noncuranza si è dato spazio alle “grandi opere”, peraltro più declamate che realizzate e di facciata.

Basta guardare il caso di Arezzo Multiservizi. Intanto il tempio crematorio, servizio caro a molti aretini per l’ultimo saluto ai loro cari, è chiuso da mesi ed i lavori andranno avanti ancora per tanto tempo. A questo si aggiungono altri disservizi che l’utenza sta riscontrando in prima persona, fra cui la necessaria manutenzione, parola di difficile acquisizione nel linguaggio quotidiano da parte di questo centrodestra. 

Inoltre, e non meno grave, la società pubblica che gestisce i cimiteri sembra mancare di un coordinamento ed una organizzazione aziendale e naviga a vista, ormai ridotta ai minimi termini.

E’ dunque doveroso fare delle domande. È possibile che non sia stato fatto un esatto programma dei lavori necessari, creando di conseguenza altri disservizi, senza per esempio usare procedure che non creassero maggior disagio alla cittadinanza?

Perché non si è dato seguito a processi che il codice degli appalti permette con affidamento diretto per far fronte a tale situazione, come si è fatto in altre occasioni e come si evince anche dal bilancio pubblicato nella sezione trasparenza del sito della società?

È come è possibile che questa società abbia presentato un bilancio provvisorio in perdita di 138.000 euro?

Che sia stato speso tutto in consulenze? È questo il modo di gestire la cosa pubblica? E’ questa la gestione della città e dei servizi che intende questo centrodestra? Ai cittadini la risposta.