Arezzo 2020: il tempo di cambiare

Arezzo 2020: il tempo di cambiare.

Appuntamento mercoledì 30 ottobre al Circolo Aurora

28 ottobre 2019

In vista delle elezioni comunali ad Arezzo c’è una strana sospensione: ad ora non c’è stata alcuna discussione pubblica, solo alcune vaghe dichiarazioni alla stampa di singoli esponenti politici. Questa sospensione riflette una più grande incertezza che caratterizza la vita delle persone, non solo ad Arezzo: non si sa cosa riserverà il domani, crescono timori e rancore, al tempo stesso mancano progetti per il futuro e speranze concrete.

Ad avviare una discussione aperta e partecipata ci prova, dunque, un gruppo di persone che hanno fatto cammini di diversa natura riconducibili ad  esperienze progressiste, civiche, ambientaliste o ad associazioni e comitati popolari. E’ il Comitato promotore di “Arezzo 2020, il tempo di cambiare” che ha stilato un appello e convocato un’assemblea pubblica che si terrà Mercoledì 30 ottobre, alle ore 21, presso il Circolo Aurora, in Piazza S.Agostino ad Arezzo. 

Nell’appello si legge: “Arezzo è una città per alcuni del benessere, per altri di un crescente disagio e sofferenza. Ha un bel passato, ma vive un presente grigio e precario, è priva di futuro e noi vorremmo dare il nostro contributo a costruirlo. La città che vorremmo è un bene comune, offre a tutti diritti, protezione sociale, buona qualità della vita, socialità, opportunità e richiede doveri dai cittadini e ancor più dalla classe dirigente. Le elezioni comunali della prossima primavera possono rappresentare il punto di svolta per costruire la città che vorremmo, una città migliore, e per questo ci interessano. Per questo proponiamo di costruire una lista ispirata a valori di sinistra, progressista ed ecologista, civica e per il bene comune, alla cui realizzazione chiamiamo uomini e donne, per individuare insieme disponibilità, modalità e contenuti e, successivamente, i rapporti con altre esperienze politiche che ritengono sia il tempo di cambiare.” 

Quello di “Arezzo 2020, il tempo di cambiare”, dunque, è un sasso lanciato in una situazione stagnante, per permettere ai cittadini e alle energie progressiste, civiche, ambientaliste di avviare e partecipare alla discussione che riguarda il futuro di Arezzo e di farlo da consapevoli protagonisti.