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Coronavirus: al lavoro per azioni concrete e utili sul versante sociale ed economico

22 aprile 2020

Il Consiglio comunale di Arezzo nella seduta online ha approvato un’importante atto d’indirizzo, presentato dalle opposizioni, inerente gli interventi volti ad affrontare la crisi sociale provocata dalla pandemia. L’approvazione è un fatto positivo che rileviamo volentieri, ora ci aspettiamo che l’Amministrazione lo traduca al più presto in azioni precise, concrete, operative.

L’atto d’indirizzo, presentato dai consiglieri Romizi e Ralli, ha portato alla discussione consiliare proposte elaborate in queste ultime settimane dai gruppi consiliari di opposizione e da “Arezzo 2020, il tempo di cambiare”. L’atto d’indirizzo impegna l’Amministrazione comunale ad intervenire su più versanti.

Il primo di questi riguarda la sospensioni dei pagamenti, la rateizzazioni delle utenze, la rimodulazione di tariffe per i settori più deboli ed altre differenziate misure che coinvolgono Comune, Aziende partecipate ed altri soggetti. Ci si riferisce a Tari, Cosap, Imu ed altro riferite ad utenti e categorie diverse.

Il secondo versante si riferisce alla variazione di bilancio da operare al fine di far emergere minori entrate, ma anche a rivedere le economie determinate dalla sospensione di varie attività (riduzione attività scolastica, attività culturali e altre), dalla riduzione di trasferimenti alle fondazioni visto il blocco delle attività, dai proventi delle aziende partecipate Nuove Acque, Coingas ed altre.

Il terzo fronte contiene la proposta di istituire un tavolo permanente di ascolto e confronto, quale piattaforma di lavoro comune, con le forze sociali e sindacali, le organizzazioni del volontariato, le associazioni di categoria ed enti economici del territorio, finalizzato alla costruzione e implementazione nel tempo di un “patto sociale per l’emergenza”, per definire congiuntamente le varie misure ed interventi volti a favorire  la ripresa dell’economia locale nei suoi vari settori.

Il quarto versante riguarda l’attivazione di un’iniziativa di raccolta fondi a cui possono partecipare enti, cittadini e imprese per contributi economici sociali finalizzati specialmente a far fronte ai bisogni elementari delle persone e delle famiglie che erano o sono precipitate in gravi difficoltà economiche.

Quinto e ultimo capitolo: il coinvolgimento dei capigruppo consiliari, della commissione bilancio e attività produttive, della commissione politiche sociali e delle associazioni di volontariato e del terzo settore per coordinare, dare continuità e maggiore efficacia ai vari interventi di aiuto sia economico che sociale ai settori fragili della popolazione. Un celere impegno unitario delle commissioni è importante e auspicabile.

Molte di queste proposte erano contenute nel “Patto sociale per l’emergenza coronavirus” proposto pubblicamente da Arezzo 2020 fin dal 5 aprile. Ora si tratta di passare dalla condivisione di tali proposte, accolte dal Consiglio comunale e impegnative per la Giunta, ad atti concreti e utili, senza marcare ritardi come quelli che abbiamo registrato negli scorsi giorni.

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